Insonnia e angoscia, la paura del terrorismo fa male ma si può controllare

La medicina migliore è la cosiddetta ‘resilienza’, funzione psichica caratterizzata dalla capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, mettendo in gioco tutte le risorse personali

ROMA. La paura del terrorismo ‘mina’ la salute e può causare insonnia, disturbi alimentari, malattie psicosomatiche, fobie varie, senso di smarrimento e di angoscia. Tuttavia questa paura si può vincere e la medicina migliore per prevenirne le conseguenze è quella di attivare la cosiddetta ‘resilienza’, funzione psichica caratterizzata dalla capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, mettendo in gioco tutte le risorse personali a nostra disposizione ed investendo le nostre energie per ripristinare la condizione di equilibrio presente prima dell’evento. Il consiglio arriva dalla psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell‘Associazione Europea Disturbi da attacchi di Panico (Eurodap).

La paura di attentati, dopo la strage di Parigi, sta modificando le abitudini di vita degli italiani, avverte inoltre l’esperta: 7 su 10 dichiarano di aver cambiato le abitudini nei trasporti, utilizzando di più l’auto e molto meno i mezzi pubblici; 8 su 10, invece, hanno aumentato il controllo sui figli e rinunciato alla frequentazione di cinema e luoghi affollati. Ed ancora: 5 italiani su 10 non si sentono più sicuri e 6 su 10 vivono la presenza di musulmani come una minaccia. A rivelarlo è un sondaggio online, su un campione di 800 persone, condotto dall’Eurodap.

”Dopo gli attentati terroristici degli ultimi giorni – afferma Vinciguerra – ci stiamo trovando ad affrontare un senso comune di impotenza, minaccia, disagio psicologico. L’incapacità di far fronte a queste stragi e l’assenza totale di controllo portano a sperimentare la percezione di una paura costante, e l’allerta cresce sempre di più come conseguenza di uno stato di ‘arousal elevato”’.

L”arousal’, chiarisce, ”è lo stato generale di attivazione e reattività del sistema nervoso, in risposta a stimoli interni o esterni. Il suo livello intermedio ottimale è quello che permette il buon funzionamento psicologico tramite un equilibrato stato di coscienza di piena vigilanza e motivazione. Ma dopo un forte trauma o shock, l’arousal è alterato: l’individuo sperimenta sensazioni di paura, isolamento, agitazione e uno stato cosciente di allerta e ansia generalizzata”.

Da qui il consiglio della specialista di attivare tutte le proprie risorse personali e psicologiche per contrastare la paura dilagante legata alle minacce del ‘nuovo’ terrorismo.

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