Crisi ed utilizzo di antidepressivi

a cura di Paola Vinciguerra |

Da un recente rapporto dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), è emerso che gli italiani stanno facendo un migliore utilizzo degli antibiotici. Lo stesso, però, non può dirsi per il consumo di altre categorie di farmaci, come antidolorifici, oppiacei ed antidepressivi. Si sta, infatti, assistendo ad un’impennata dell’uso di queste ultime tipologie di farmaci; uso che, tra l’altro, spesso avviene senza i dovuti controlli e, a volte, senza nemmeno la prescrizione medica.

 

Gli antidepressivi sono maggiormente consumati dalle donne, ma non sono immuni a questa nuova “moda” nemmeno gli uomini. Va tenuto in considerazione, infatti, che nel 2020, come ha tenuto a sottolineare il direttore generale dell’AIFA: ‘la depressione, dopo le malattie cardiovascolari, sarà la patologia responsabile della perdita del più elevato numero di anni di vita attiva e in buona salute’. E’ ormai assodato, quindi, il rapporto che s’instaura tra difficoltà economiche e aumento dell’utilizzo di farmaci antidepressivi. Non va, inoltre, trascurato il fatto che alcune stime dicono che gli italiani che soffrono di depressione sono circa 4 milioni, ma solo il 40% ha cure adeguate.